sabato 13 settembre 2008

Il gran giorno!

Dopo circa 5 mesi è finalmente arrivato il primo giorno da neopatentato!

venerdì 12 settembre 2008

11 Settembre 2001

Una data che la storia mondiale non dimenticherà mai: l'11 Settembre 2001, 2974 persone morirono a causa degli attacchi terroristici mirati contro gli Stati Uniti. Gli obiettivi principali erano il World Trade Center (comprendente due torri) e il Pentagono. I terroristi di Al-Quaida dirottarono 4 aerei: tre di questi riuscirono a colpire gli obiettivi, l'altro è precipitato prima che riuscisse ad arrivare al Campidoglio di Washington. Il numero dei morti non può essere considerato certo e definitivo, perchè molte persone in seguito alla respirazione della polvere causata dagli incidenti, morirono giorni dopo. Dopo questo fatto, si fece quello che tutti avevano previsto: una guerra. Il motivo ufficiale di questa guerra era la cattura dei terroristi responsabili degli attacchi, quello ufficioso era il petrolio. E così il caro Bush, iniziò a bombardare l'Afghanistan (2001) e poi l'Iraq (2003); si dissero molte cose riguardo l'Iraq e le sue fantasiose armi nucleari. Migliaia di morti di cui non si seppe nulla, a causa delle affermazioni sbagliate messe in bocca a tutti. Ora, dopo 7 anni, Saddam è stato catturato e giustiziato, Bin Laden è ancora in libertà, i dirottatori rimasti sono nella Baia di Guantamano, spesso accusata per la violazione dei diritti civili, e Bush sta per andarsene dopo aver fatto più del dovuto.

Tutto questo si poteva evitare? La risposta, incredibilmente, è sì. Sono numerosi i resoconti ed i rapporti stilati nell'estate 2001 che ipotizzavano un possibile attacco nel Settembre 2001, ma tutti furono sistematicamente ignorati. Quello che io mi chiedo è: perchè? Forse si voleva una "scusa" per mettere su una guerra?

Comunque sia, dopo 7 anni, tutto il mondo ricorda questa data. Si ricordano i morti e le loro famiglie. Anche io.




PS: - 1 al gran giorno!

giovedì 11 settembre 2008

Un gruppo vero

Si partiva con il presupposto che sarebbe stata una bella serata, condivisa anche con il ritorno di Miri. Ma quello che ci aspettavamo, puntualmente non si è realizzato, o meglio, si è realizzato ma in maniera totalmente diversa da come si pensava; da subito la notizia di unirci ad altre persone, non proprio consone al tipo di serata che ci eravamo prefissati appunto. Ma tant'è, che tra battute e cazzate varie, si è subito arrivati alla formazione di due gruppi: io, Liuk, Fra e Miri e gli altri. Dopo una sosta al Mary, si parte tutti per il Gallo, per vedere i fuochi che ogni anno fanno per la festa del paese; ovviamente arriviamo in ritardo e riusciamo a goderci solo il finale, comunque spettacolare. A sto punto, in mezzo a giostre varie e vecchie conoscenze (vero Luca), si è sentito il vero bisogno di una birra: tempo di "scappare" un attimo ed eravamo già raggiunti.

Poi finalmente è iniziata la serata vera e propria: ci siamo discostati dagli altri e siamo andati solo noi 4 in giro in mezzo a quella caciara. Nel prato a guardare una Luna che non c'era, e poi una fantastica corsa sugli autoscontro (diffidate da Liuk: è un pazzo spericolato al volante :D). Ancora a mangiare zucchero filato e caramelle, a divertirci insieme come non succedeva da un bel po' di tempo; un'ultima tappa all'H Zone a parlare e riflettere e poi, dopo aver lasciato a casa prima Liuk e poi Miri, via di sgommate e freno a mano nei parcheggi di Vestebene e Studio Vu. La serata è poi scivolata via fra giochi d'abilità al pc e ancora cazzate varie.

Quindi tutto bene, avevo bisogno di una serata così. Avevo bisogno dell'affetto che ho ricevuto ieri. Avevo bisogno di tutto. Quindi grazie amici miei!

Un piccolo pensiero va anche al decimo anniversario (con un giorno di ritardo) della scomparsa di Lucio Battisti: uno dei più grandi artisti italiani mai esistiti, che piazzo dietro solo all'inarrivabile Faber. Grazie Lucio per tutte le emozioni che riesci a darmi attraverso la tua voce e le tue parole (un ringraziamento ovviamente che espando anche al tuo paroliere di fiducia, Mogol).

Chiudo con una canzone che ho scoperto grazie a Fra e Liuk: si chiama Fiddler On The Green, dei Demons & Wizards.




PS: - 2 al gran giorno!

giovedì 4 settembre 2008

Million Dollar Baby

Che film! Ecco il primo commento quando sono apparsi i titoli di coda di questo lungometraggio; un'espressione senza dubbio di piacere anche per il consueto lieto fine. A chi non l'ha mai visto, ma ha intenzione di vederlo in un futuro non troppo prossimo, consiglio di non leggere questo post, in quanto ci sono mie riflessioni e che quindi andrebbero a guastare un Signor Film.

Inizio col dire che ne ho sempre sentito parlare un gran bene da quando è uscito (lontano 2004) ma non ho mai avuto la pazienza di trovarmi uno spunto di tempo per guardarlo. Finalmente stamattina ho colgo l'occasione al volo e sono corso ad affittarlo alla videoteca di fiducia. Altra considerazione da fare è non è un caso se Clint Eastwood (il regista, oltre che attore, per chi non lo sapesse) è stato il protagonista degli Oscar 2005 portandosi a casa ben 4 statuette: miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista (Hilary Swank) e miglior attore non protagonista (Morgan Freeman). Inoltre il film è stato vincitore di 2 Golden Globe sempre nel 2005: miglior regia e miglior attrice protagonista.

Il film racconta di Frankie Dunn (Clint Eastwood), un allenatore di boxe con un passato da pugile, con un carattere difficile e scorbutico. Dirige una palestra ed ha come unico amico (e aiutante) Scrap (Morgan Freeman), anche lui ex pugile. La storia inizia ad essere intrigante quando compare per la prima volta nella palestra del vecchio Frankie una giovane sconosciuta di nome Maggie Fitzgerald (Hilary Swank), con l'intenzione di allenarsi e diventare una campionessa, ma sotto lo stretto controllo di Frankie. Lui subito è riluttante alla faccenda (non vuole allenare donne) e la scoraggia continuamente, ma è Scrap che inizia a credere in lei. Ed è grazie a lui per cui successivamente Maggie e Frankie diventano grandi amici; da qui in avanti ci sono duri allenamenti e parecchi incontri, vinti quasi tutti per KO. Frankie è sempre molto ripetitivo, infatti continua a dire a Maggie che deve sempre proteggersi, che proteggersi è la regola. La svolta avviene quando Maggie affronta un'altra pugile per un incontro mondiale (piccolo particolare: Frankie è molto interessato alla lingua gaelica e la sua allieva è ormai conosciuta e acclamata per una scritta che porta sulla sua tuta scelta proprio da Frankie, c'è scritto "Mo Chúisle"): sfortuna vuole che la sua avversaria è molto scorretta, e con un colpo proibito la fa andare al tappeto facendole sbattere la testa sullo sgabello che era stato preparato per il riposo. Il primo pensiero lampante è: "Cavolo! Questa è morta!". Invece no. E' viva, e si porta la sua agonia fra ospedale e centri di convalscenza: è attaccata a un respiratore e siccome è completamente impossibilitata a muoversi, le vengono varie infezioni che porteranno all'amputazione della gamba sinistra. Maggie capisce che vuole solamente morire e chiede proprio a Frankie di finirla. Lui subito è titubante (e chi non lo sarebbe) ma poi cede alla volontà di lei, rivelandole il significato di quelle parole in gaelico: Mo Chúisle vuol dire Mio Tesoro, Mio Sangue. Dopo la morte di Maggie, Frankie scompare e il film termina con gli ultimi pensieri di Scrap, dedicati proprio al suo unico amico.

Il film in se può condurre superficialmente a due argomenti: la boxe nella prima parte, e l'eutanasia nella seconda; ma ha un significato più profondo che riguarda il continuo rafforzarsi del legame tra Frankie e Maggie. Nel film non mancano approfondimenti dei personaggi: si scopre che Frankie va ogni giorno a messa assillando il prete sempre con le stesse domande e che ha una figlia a cui scrive continuamente, ma che le sue lettere vengono rispedito ordinariamente al mittente ogni volta. Si scopre delle vicende familiari di Maggie, e dei suoi enormi sacrifici per andare avanti.

C'è poco da dire, Clint Eastwood ha fatto un lavoro fenomenale: splendida scenografia e fotografia con quelle zone d'ombra ove neccessario. Splendida regia con quegli scambi di battute ironiche tra Frankie e Scrab. E alla fine il sottile rapporto d'amore che si forma tra i due protagonisti. Tutti ingradienti che se combinati con le giuste dosi possono dar vita a una storia piena di significato, e soprattutto umana. Banalità non ce ne sono, neanche quando Scrap si mette in difesa di un giovane ritardato che crede di arrivare a vincere il titolo dei pesi Welter, e neanche quando il pupillo di Frankie, Willie, lo lascia per andare con un manager a cui interessano solo i soldi. Il film è molto scorrevole ed è piacevolissimo goderselo in santa pace magari in una bella serata. Per chi magari fosse ancora indeciso, lascio di seguito il trailer. Buona visione!