Questo post avrei dovuto farlo ieri, ma proprio non ne ho avuto il tempo. Sto vivendo davvero un bel periodo, e qui rischio di cadere in terribili ripetizioni. Ieri era il suo compleanno, ma ho lasciato perdere le aspettative, qualche preoccupazione dell'ultimo minuto, ed ho cercato di godermi al massimo ogni momento con lei. E devo dire che ci sono riuscito, non sono mai stato così bene, per me è difficile credere di vivere momenti così sereni per la mia anima. Questi giorni di vacanza mi stanno regalando emozioni incredibili. Il Venerdì l'ho completamente dedicato alla mostra di De André a Genova: non ho davvero le parole per descrivere l'immensità di quell'uomo; oltre alla magnificenza di quelle cinque stanze, ero circondato da simpatia e voglio di stare bene. Al ritorno a casa c'era come al solito la malinconia ad aspettarmi, una sensazione negativa scaturita dalla nostalgia che avrei potuto avere di quella giornata; nonostante ciò, c'era anche lei con il suo affetto, per sconfiggere la tristezza, facendo prevalere il sorriso. Anche ieri una giornata davvero piena e frenetica, ma la stanchezza accumulata si è esaurita piano piano dalle 17 in poi. Cinema, un bacio, cena, un abbraccio, andata, musica e il tuo profumo, ritorno, pioggia, un bacio, un abbraccio e il tuo profumo. Questo spazio glielo tengo ancora nascosto, spero per poco. Anche il blog le fa gli auguri. Tanti auguri Marta. Buona domenica a chi passerà di qui oggi.
La veglia
E’ nato un soffio al cuore
Esso si accende con l’illuminarsi del suo volto
E in un giorno di Aprile irradia l’aria
Sconfiggendo le tenebre rintanate nella mia anima
Contorte sono le mani su quel violino
Fanno vibrare con dolcezza le sottili corde di cristallo
E nella notte di Luna piena c’è una fitta pioggia di fiori
Ma nessun profumo si piega alla fragranza della bambola di porcellana
Sulla volta celeste è steso un lungo velo di armonia
La sua anima dormiente è poggiata sopra miliardi di petali di girasoli
Ed un poeta la veglia ai suoi piedi
La notte è buia, ma non fa più paura