mercoledì 15 luglio 2009

Ascoltandoti

Ascoltandoti

Una visione sfocata mi fornisce la miseria del momento

I sorrisi si trasformano in ghigne malefiche

Un’armonia è scossa da un fiume in piena

e i pazzi sono tanti, e urlano, urlano e camminano


Spade fendenti colpiscono gravemente

su un corpo privo di speranza e serenità

Sono pagliacci che giocano a rincorrersi, l’ultimo sarà la morte

Ignari, sulle loro teste è eretta un’immensa bandiera bianca


E sventola, gagliarda del suo colore puro fa ombra ad un’atroce verità

Nascosta continuamente da sottili veli pietosi

Mani nude ancorate alla ricerca della grazia

stringenti un cappio d’angoscia


Ma c’è una montagna su di me, e cielo azzurro sul mio capo

Il rivolo amoroso scorre felice, innaffiando d’acqua gelida la gola riarsa

Un tuffo nei laghi blu, posando la malinconia su un fiore

Momento buio e profondo, colgo il gelsomino dalle tue labbra


È un sogno non dettato dal sonno

Il pianto di stelle è ai bordi del precipizio

finché la tua voce lo ferma, sciogliendolo in un abbraccio

Inarrivabile è la cima, il collegamento con il campo dei non viventi


Una farfalla variopinta si distende sulle mie ginocchia

Profuma d’amore, il suo batter d’ali è la melodia divina che domina il cielo

Spicca il volo mutando in una goccia di ghiaccio

rivelando la tua presenza con la trasparenza


Cado giù sereno, solleticato da verdi fili d’erba

Ascoltando te, ascoltando un angelo

sabato 11 luglio 2009

La fine di un passo. L'inizio di un altro.

Come si può intuire dal titolo, il percorso durato cinque anni si è concluso bene. Un ringraziamento mi sembra il minimo a chi mi ha dato una mano per superare quest'ultimo anno (ci tengo a precisare che non avrei dovuto superarlo, ma qualcuno non la pensava così, in futuro ringrazierò anche chi ha voluto ciò). Cinque anni un po' troppo sofferti forse; due anni persi dietro un grande amore, amici che vanno, ma anche amici che vengono. E non solo amici. Per qualcosa che si perde, da qualche parte, in un preciso momento, ci sarà qualcosa che aggiunge valore alla nostra vita. Così è capitato in quest'ultimo anno. Ho trascurato molto questo spazio negli ultimi 6 mesi. Son passato dal vedere gli altri vivere la vita attraverso un oblò, ad aprire il boccaporto respirando aria divina e sentirmi davvero bene. Ma certe porte non si chiudono, anche se in passato son state dolorose, in un futuro prossimo possono essere preziose e utili per superare certe situazioni. Quindi grazie a chi ha voluto che passassi le giornate ad assaggiare le mie lacrime, perchè guardando il lato positivo, se non fosse successo, probabilmente non avrei iniziato a scrivere, che al momento è una delle poche cose che mi rilassa e mi rasserena. Ed è così che l'estate inizia. Con casa libera fino al 17 luglio (o forse più) e un certa libertà da assaporare. Non mancheranno aggiornamenti al blog. Chiudo con una cosa che ho scritto dopo una bellissima giornata passata con Marta.


Deliri d'Amore

Su un letto ormai vuoto

Quale luce t'illuminava? Quale luce t'illuminava?

Mi sono cibato delle mie ceneri, ho ali al posto delle braccia

Volare sempre più in alto, dietro un foglio bianco ricoperto di meraviglie

È una musica dolce, delirio d’Amore

Sfilo gli infiniti petali di una rosa

Una gravità inversa riporta tutto nello spazio profondo

Noi due giovani scapigliati, legati e indissolubili

A bocca aperta, la tua vita fra le mie dita

Corpi madidi di sudore, consumati dall’inesorabilità del tempo

Una Luna ci osserva avida e curiosa

Vai via, Luna

mercoledì 24 giugno 2009

Maturità

Dopo più di un mese ritorno a scrivere sul blog. Per un po' ho deciso di staccarmi dallo scrivere in questo spazio, e di conseguenza ho perso anche gli aggiornamenti con altri stupendi blog. Ma veniamo a noi. Sta andando tutto contro i piani. Domani inizierà il mio esame di maturità, che non avrei mai dovuto dare. Infatti era scontato la mia bocciatura, ma non so perchè, per la seconda volta sono stato graziato e quindi ora sono in ballo. La voglia di studiare rasenta lo zero (mi ero già rassegnato), e non mancano altre complicanze, ma per fortuna c'è della positività intorno a me: Marta è sempre accanto a me, con lei ho scoperto l'altro volto dell'Amore, e questo supera ogni cosa. Posso anche contare sui miei fedeli amici, anche se qualcuno si sta allontanando sempre più, ma ora non voglio parlare di questo. Si stava parlando di positività giusto?

Altro argomento interessante è la tesina: per molti è stata una faticaccia, trovare argomenti, scoprire che poi erano sbagliati, la mancanza di idee, i collegamenti. Tutto un minestrone per dare in escandescenza. Per me non è stato così. L'argomento era già deciso da tempo (avevo pensato che avrei avuto persino tutta l'estate per prepararla, ma qualcosa è andato storto ed ho dovuto fare tutto nel giro di pochi giorni): Fabrizio De André e la libertà. E' stato davvero bello girare in cerca di più notizie possibile, mentre di sottofondo c'era proprio lui, Faber, a tenermi compagnia. Come ho già detto le complicanze non mancano, qualche sfuriata di troppo, i momenti di inspiegabile tristezza, come ieri sera. Ma tutto si compensa. Ora cerco, ci provo, a concentrarmi per finire questo percorso iniziato cinque anni fa, so di non essere solo, e avere sempre le mani occupate per stringere Lei mi da la vita.

Dico già che tornerò ad aggiornare il blog non prima del 9 luglio, infatti per quella data ho la prova orale. Prometto di postare con più frequenza, e prometto a me stesso di finire qualche scritto iniziato tanto tempo fa. Confesso che mi ha fatto stare bene ritrovarmi qui, come qualche mese fa, a mettere su uno schermo qualche pensiero. Saluto i visitatori con una pietra miliare della musica italiana, mai una canzone mi ha rappresentato così tanto come in questo momento. A presto.

mercoledì 20 maggio 2009

Tuffo nel Blu

Tuffo nel Blu

Nei suoi occhi brilla il fruscio del fiume

Animato da alti campi innevati di zucchero velato

Vola impetuoso lasciandosi dietro una scia di sabbia rosa

 

Si assapora il sale sulle sue labbra, cosparse di un cielo limpido

Attraversa la barriera marina sciogliendo un aquilone dai dolci colori

Un mare d’aria viva, oscurato dai raggi passanti fra il pianto di un salice

 

E sul suo corpo perlato si respira il profumo degli Dei

Lontani sono i presagi amari di un passato troppo vicino

L’arpa non accenna a rifiatare, inchinandosi di fronte a questo spettacolo

mercoledì 6 maggio 2009

Momenti leggiadri

Momenti leggiadri

Quel pazzo alla radio farnetica in cerca di un senso

La musica è da sempre la sua fedele compagna

Compagna di antiche passioni e vecchi ricordi

Li custodisco gelosamente fra le mie grinfie

 

Hai fatto il vuoto intorno a me

Rapisci il poeta e tutto ciò che c’è lì intorno

Mi rimane il soffio ansioso del futuro

Mentre prendo la vita dai tuoi sospiri

 

E’ nella scalata impossibile che ho trovato un rifugio

un po’ d’acqua ed un letto per dormire

in una notte gonfia di stelle

accanto ai dolci occhi di una cerbiatta

 

Tengo stretta la tua mano nella mia

Facendo scorta del tuo profumo e delle tue carezze

Nascondendomi ancora una volta fra i tuoi capelli

per una nuova avventura