venerdì 6 agosto 2010

Unica guida

Unica guida

Là dove la Luna dista quattro dita da Venere
Talmente bella che sembra lì solo per te

Un braccio prende vita fra gli ulivi
Labbra impregnate di salsedine
L’incontro a metà fra la terra e il cielo
Emozioni di seta e brividi maestosi
Animo vittorioso che sorregge il poeta
Perdo la vita e la ritrovo con te
La malinconia mi raggiunge in festa
mentre la paura risiede nei meandri oscuri del mare

Chiudo gli occhi e seguo la tua luce
Unica guida

martedì 3 agosto 2010

Piangere da soli fa male, meglio in compagnia

25 minuti e credo di aver stabilito un record personale. Solo un'altra volta ho pianto così tanto, ed erano gli anni peggiori. Effettivamente non sta andando proprio bene ultimamente; alcune cause si sanno, altre no. In merito al titolo, credo che sia così. Piangere da solo ti porta a svuotare tutta la merda che hai dentro e buttarla intorno a te, quindi respiri un'atmosfera davvero pesante; cadi giù giù in fondo, fai pensieri folli, e ti trovi solo. Sei solo te che cadi, attorno c'è solo lo schifo che hai mandato fuori. E quando hai finito tutto? Il vuoto, una malinconia esasperante e nessuna persona che è in grado di colmarlo. Ricominci da solo, e quando lo fai dai segno di una grande maturità e forza interiore. Oppure aspetti lì in fondo, nel buio, aspetti di vedere una luce, morta o viva che sia, attendi quella luce. Non dovrebbero esserci controindicazioni se l'attesa non è molta, ma i problemi sorgono quando si aspetta per settimane, mesi, anni: la luce viva marcisce e muore, il resto si può immaginare.

Un'altra cosa è piangere in compagnia, abbracciati alla fidanzata, ad un amico, ad un'amica. Quando piangi sulla spalla di qualcuno non cadi giù, anzi, ti innalzi verso l'alto, esattamente l'opposto di quando si è soli. Questo perché non c'è attesa, e ricominci subito a vivere, meglio di prima (perché svuotato da un gran peso). Tutto quello che butti fuori viene assorbito da quella spalla amica, che lo ricicla in affetto, comprensione e amore, proprio quello di cui hai bisogno di in quel momento. E alla fine delle lacrime, tempo ancora mezz'oretta, e ti sentirai come un leone. Vivo, raggiante, soddisfatto, pronto per sfidare nuovamente il mondo.

Purtroppo questi 25 minuti di pianto, me li sono fatti da solo, chiuso dentro casa e al buio. Nessun contatto con l'esterno, e quel vuoto di cui ho parlato prima lo sto sentendo eccome, e brucia ancora. Ma io non ricomincio. Io aspetto ancora due giorni il suo ritorno, e solo allora potrò vedere la luce viva oscurata da una mano tesa verso me.

venerdì 30 luglio 2010

Richiuso per ferie!

Ci sono ancora, più abbronzato (neanche tanto) e più vivo che mai, e anche con una carie in meno! E fra qualche ora si parte per un viaggio di 72 ore in Liguria. Sono già regolato sull'impostazione "on the road", quindi non dovrebbero esserci problemi particolari: macchina pronta, zaini pronti, mente quasi pronta (e c'è un perché) e i due amici pronti. E ora che ci penso è una vita che non scrivo qualcosa di decente, anche se ho quelle tre cosucce in cantiere, ma la vena del poeta è partita per Honolulu da un bel po' di tempo, e chissà quando ritorna.

Posso parlare dei miei dieci giorni in Toscana, ma la verità è che non ho proprio voglia. Giorni fantastici, in cui ho rimediato tante belle sensazioni, condivise solamente con Marta, che oltretutto mi ha fatto anche provare una vita da campeggio davvero soddisfacente, lo ammetto, a parte il caldo in tenda. Unici due nei, auto guastata (con conseguente ricovero in officina) quando eravamo quasi arrivati e l'autovelox preso sulla Grosseto-Siena. L'auto l'abbiamo riavuta nel giro di un giorno fortunatamente (il catalizzatore otturava la marmitta), mentre la multa devo ancora averla. Cosa che capitano certo, ma che ti fan girare comunque le palle. Comunque se sono preso bene qualche foto la metto. La Toscana comunque è davvero una regione fantastica, in tutti i sensi. Oltre a una sana vita di mare condita con patatine al formaggio e pasta alla carbonara, siamo riusciti a visitare Pisa (nella pausa di due ore del viaggio di andata), Siena, Capalbio, Monte Argentario, Pitigliano, Sorano, Sovana, oltre a Castiglione della Pescaia, che è il posto dove avevamo la tenda. Anche l'ultimo giorno è stato traumatico (più che altro per me), ma è passato anche quello.

Marta ora è esattamente a 1.610 km da me (percorso auto, grazie Google Maps :D). Partita mercoledì, e la nostalgia si è fatta sentire sin da subito, ma è sempre così. Il primo giorno è sempre il peggiore, poi piano piano migliora tutto. Lei si fa la vacanza di una settimana con le amiche, e io faccio la mia di tre giorni con gli amici. Praticamente sono stato obbligato, non avevo proprio voglia di fare il terzo incomodo nelle altre coppie. E anche il perché di prima è stato risolto.

Gente, non arrendetevi mai, lottate sempre per ogni cosa, iniziate ad amare prima voi stessi, e poi gli altri e vedrete che le cose inizieranno a girare, se è successo a me, può succedere anche a voi. A presto.

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giovedì 15 luglio 2010

Chiuso per ferie!

Dal 16/07 al 25/07. Io e la mia dolce metà ce ne andiamo 10 giorni in Toscana a sciallarci. "Sole, mare, un sacco di palme.[...] Nessuno che ti rompe le palle, che ti dice quello che devi fare." (citazione tratta da un famoso film italiano, quale? Google non vale). E in effetti ci voleva questa pausa. Ormai non pensavo ad altro, tanto che ho mandato a puttane l'ultimo esame del mio primo anno universitario. Quest'estate me la sto godendo in pieno, ma porca di quella porca fa troppo caldo, si dovrebbe vivere a mollo nel mare, uscire solo per pranzo e cena, e passare le due ore dopo mangiato chiusi in una cella frigorifera tarata a 10 °C. Caldo e caldo, ormai si parla solo di questo.

Fanculo ai pensieri che nuocciono alla salute (anche se stranamente nell'ultimo periodo neanche l'ombra) e largo spazio a quelli buoni da mangiare e a quelli immersi nella natura. E state in allerta (non nei 10 giorni che verranno) che ho addirittura due interventi in cantiere. Io non ho più niente da dire, veramente non ce l'avevo nemmeno prima, ma mi sembrava doveroso fare un piccolo saluto, avvertirvi che mentre voi vi spaccate la schiena sotto il sole, io me ne starò in panciolle in acqua. Ma l'estate è bella, quindi divertitevi e godete, perché Ale è con voi.


venerdì 9 luglio 2010

Jenny è pazza - Vasco Rossi

Jenny non è Vasco, sono io bigotti.





Edit delle 19:47 dell'11 luglio 2010: non ero Jenny, ero un coglione bigotti.