lunedì 24 maggio 2010

Il triste Mietitore

Sono inquieto. E mi spaccio per un poeta, quindi ne ho bisogno anche io.


Il triste Mietitore

Notte di nuvole divoratrici di luna 
Ogni raggio di luce svanisce fra i sibili del vento 
Le tenebre disegnano uno scenario timoroso 
Anche la sua guida si accascia al suolo 

E senza ripari, il triste Mietitore è pronto 
Miliardi di paure da scegliere 
Miliardi di vite impedite alla vita e destinate a bruciare 
Di un fuoco rabbioso, dolce, stanco, vivo 

Il suo nero mantello penetra nell’orgoglio dei vinti 
Un triste distributore di viscere che lascia la sua scia 
Raccoglie le lacrime inutili dei poveri e le conserva gelosamente 
E falcia senza invidia le anime sulla terra di mortali 

Se hai paura presto verrà da te 
Piangere è inutile perché la morte non si commuove 
Non ridere perché la morte non muore 
Chiudi gli occhi e spera in una fine rapida e indolore

6 commenti:

Kylie ha detto...

Un poeta sensibile e tenero.
Non inquietarti però, le giornate si sono schiarite.

Un bacio

Maraptica ha detto...

La trovo tanto triste quanto vera, una poesia, del resto, è uno scorcio di realtà illustrato con le giuste parole. Un abbraccio Ale ;)

Darjo ha detto...

Kylie,
ben venga l'inquietudine se il risultato è questo!

Ale,
continua a "spacciarti" per poeta, lo fai benissimo!

@enio ha detto...

brrrrrrrrrr solo parlare di fine rapida e indolore mi fa accapponare la pelle!

fra ha detto...

Mieti mieti... che qui c'è tanto marciume da tagliare! Beata che sei e che ci rendi umili, che ci abbassi tutti quanti, anche quei potento lassù che si credono dei immoratali..
E' sempre bello leggerti!! ciaù bello :)

pesa ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=8FxYSCmuAkE :D prendi la vita ridendo, è l'unica che abbiamo, non è il caso tormentarsi ;) monty phyton rulez