venerdì 6 agosto 2010

Unica guida

Unica guida

Là dove la Luna dista quattro dita da Venere
Talmente bella che sembra lì solo per te

Un braccio prende vita fra gli ulivi
Labbra impregnate di salsedine
L’incontro a metà fra la terra e il cielo
Emozioni di seta e brividi maestosi
Animo vittorioso che sorregge il poeta
Perdo la vita e la ritrovo con te
La malinconia mi raggiunge in festa
mentre la paura risiede nei meandri oscuri del mare

Chiudo gli occhi e seguo la tua luce
Unica guida

5 commenti:

Maraptica ha detto...

Si sente che è tornata Marta eh?! ;) Ciao ragazzuolo!

@enio ha detto...

a parte il fatto che chiudendo gli occhi, devi spiegarmi come fai a seguire "la tua luce"... comunque bella poesia, non hai perso la verve e si vede che sei perfettamente riposato.

Ale ha detto...

@enio: non è la luce che intendiamo tutti..è la sua luce che solo io posso percepire. Infatti se noti la seguo la luce, mica la guardo. E' un qualcosa che va al di là del semplice osservare. E' come quando si dice "parlare con il cuore", il cuore mica parla. E qui è uguale: io seguo la sua luce, tengo gli occhi chiusi e quindi non posso vederla direttamente, ma la percepisco. Mi abbandono completamente a lei chiudendo gli occhi, sono vulnerabile. Mi sono spiegato? :)

Pupottina ha detto...

bella questa "unica guida"!!!

nonno - enio ha detto...

bellissima spiegazione, lo dice anche mia moglie, la poetessa di casa che con un piccolo aiuto riesco a capire anche le sue... tremendamente ermetitche


http://comesonio.splinder.com/