venerdì 3 settembre 2010

"No, non si fa!"

Stanotte sono uscito di casa e ho iniziato a camminare. Dopo qualche decina di metri ho incontrato un ubriacone e gli ho detto: "No, non si fa!"; ho preso due birre dalla mia sacca e gliene ho passata una. Poi ho incontrato un suicida e gli ho detto: "No, non si fa!", e abbiamo parlato per quasi due ore: è andato a casa felice come non mai. Più avanti c'era un potente del mondo e gli ho detto: "No, non si fa!": donò quasi l'intero capitale ai poveri del Terzo Mondo, riservandosi una piccola parte per continuare a vivere in pace. Ancora più in là ho incontrato un ladro di biciclette e gli ho detto: "No, non si fa!": diventò il miglior ladro d'auto della storia. Ho incontrato un pazzo e gli ho detto: "No, non si fa!": tre anni più tardi ricevette il premio Nobel per l'economia. Ho incontrato lo scemo del villaggio e gli ho detto: "No, non si fa!": da quel momento, ogni persona che indicava la Luna, lui non si fissava più sul dito. Ho incontrato uno sfruttatore minorile e gli ho detto: "No, non si fa!": diventò docente di Diritto del lavoro. Ho incontrato un boia e gli ho detto: "No, non si fa!": il contraccolpo psicologico fu talmente grave che si torturò da solo, tanti si chiedono come abbia fatto. Ho incontrato un assassino e gli ho detto: "No, non si fa!": continuò a uccidere, e prima di farlo si scusava con le vittime. Dopo aver fatto tutto il perimetro della città, ritornai verso casa. Quando fui quasi arrivato, notai che c'era un uomo davanti alla porta d'ingresso di casa mia. Aveva un aspetto trasandato, vestito di straccioni, lo sguardo perso nel vuoto, barba incolta e capelli lunghi e disordinati. Continuava a fissare davanti a sé, senza avere la concezione dello spazio e del tempo. Quando lo chiamai per nome lui si girò lentamente e iniziò a fissarmi.

Mi dissi: "No, non si fa!".

Non cercare di insegnare la vita agli altri, perché non sempre si ha l'effetto sperato. Piuttosto dispensate consigli, lasciando agli altri di decidere se seguirli oppure no. Insegnate la vita prima di tutto a voi stessi, perché l'esperienza più grande si compie in solitudine.

6 commenti:

Blogger ha detto...

Ale... ottimo pezzo!

Ho imparato, in questi anni, a non dire più: "No, non si fa".

Sto meglio io - forse sono migliore - e chi mi sta attorno, lo confesso.

Blogger

nonno - enio ha detto...

utopia, dovrebbe capovolgersi il mondo!

fra ha detto...

Grande al! Nel post enuclei perfettamente la differenza tra avere una morale e fare i moralisti..

un abbraccio da fra :)

Kylie ha detto...

Un racconto forte!

Siamo quello che siamo e non dobbiamo insegnare niente a nessuno.

Un abbraccio

Maraptica ha detto...

So che dici il giusto ma, difficile riuscire a non omaggiare consigli no?! In un certo qual modo, ci illude di essere migliori. Ma si, in effetti, è solo una stupida illusione. La crescita avveiene dentro prima di qualsiasi altra cosa. Un abbraccio

Darjo ha detto...

straordinario... condivido in pieno.