domenica 11 gennaio 2009

Ricordando Fabrizio De André

Molti blog e siti in questi giorni stanno ricordando un grande personaggio nel suo decimo anniversario di morte, vorrei farlo anche io con parole semplici. 10 anni fa moriva uno dei più grandi poeti della letteratura italiana, avevo 8 anni. L'ho scoperto molti anni dopo la sua morte, circa due anni fa, insieme a tutta la musica. Ho iniziato ad ascoltare Volume I a ripetizione, ed un bel giorno ho deciso di procurarmi la discografia; sin da subito son rimasto colpito dai suoi testi e dalle sue ballate, spesso tristi ma con un ritmo allegro. Ora è il mio punto di riferimento: nei momenti di tristezza e malinconia le sue parole esprimono ciò che il mio cuore desidera rivelare, e cantare le sue canzoni è un privilegio (come lo è solamente ascoltarle). Il mio viaggio con lui è iniziato con quella Preghiera in Gennaio, volta a ricordare Luigi Tenco, morto suicida nel 1967. Altra canzone degna di nota, e sicuramente più famosa, è Bocca di rosa, che narra le vicende di una giovane donna che scombussola i vicoli in cui vive, e di conseguenza viene cacciata in un altra città, dove però è accolta con festa. Si prosegue con La guerra di Piero inclusa nell'album Volume III: De André è sempre stato sensibile alla guerra, anche se non l'ha vissuta sulla propria pelle. La guerra di Piero può far riflettere sull'inutilità della guerra, infatti, quando Piero sta pensando desolato alle atrocità del conflitto, si ritrova davanti il nemico che sta pensando alle stesse medesime cose, ma è più scaltro di lui, ed avrà salva la vita. Piero non fa parte dei buoni, non fa parte dei cattivi, è solo uno di quei tanti sacrifici fatti per una nazione. Capolavori sono La cattiva strada e Amico fragile:  la prima ballata ha un testo molto particolare, mentre la seconda è una dei pochi scritti autobiografici di De André. Era parecchio interessato alla politica, e soprattutto alle persone più vulnerabili, come prostitute, rom, indiani d'America. Fiume Sand Creek narra appunto un massacro di pellerossa avvenuto realmente. E' un viaggio continuo, che tocca variegate tappe della sua vita, ma soprattutto della mia. La lista di canzoni meravigliose sarebbe ancora molto lunga, ma sarebbe inutile continuare a scrivere sulle sue opere: come disse lui stesso ad un concerto, la sua musica è quella che riesce a trasmettere meglio ciò che voleva esprimere. Quindi continuiamo ad ascoltare la sua voce, le sue poesie, perchè continua a vivere di ricordi.


18 commenti:

Vane ha detto...

è vero.. io non lo conoscevo ora grazie a voi so chi è^^..

buona domenica..^^

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ricordarlo perchè le sue parole i suoi pensieri sopravvivano.

Grazie
Daniele

LAURA ha detto...

Le tue parole hanno saputo ricordarlo nel modo più appropriato, attraverso la sua musica e i suoi testi. Nulla da aggiungere se non che ammiro molto come nonostante la tua giovane età, tu abbia saputo cogliere alla perfezione il significato della musica di Andrè, cosa che non è affatto così scontata dal momento che la maggior parte dei tuoi coetanei ascolta tutt'altro genere musicale....

stellavale ha detto...

Lo sento come un amico vicino,

Anna ha detto...

Buona serata. Mi sembra che questa sera si potrà ascoltare sulla rai.

Pietro ha detto...

stasera bellissima serata da fazio, dedicata a lui

3my78 ha detto...

Grande Fabrizio:-)

Tommaso Galli - Edoardo Gentili ha detto...

ciao sono edoardo hai un blog interessante ti andrebbe uno scambio link col mio ? www.galli-gentili.com fammi sapere (magari con un commento sul mio così me ne accorgo subito!) a presto, edoardo

Michele ha detto...

Complimenti Ale per l'analisi dell'opera (e in parte della biografia) del grande Faber.

Cari saluti, :-)
Mikelo

l'incarcerato ha detto...

Bravo, hai ricordato De Andrè parlando molto bene delle sue canzoni. Complimenti!

stella ha detto...

Un grande poeta!

sara! ha detto...

già, grandissimo de andrè. c'è un bellissimo sito di cui non ricordo il nome che contiene tutte le analisi delle sua canzoni...anche se la poesia è soggettiva. analizzandola la si priva di tutta la sua suggestone. cmq se me lo ricordo passo e te lo dico! ciao!

sara! ha detto...

già, grandissimo de andrè. c'è un bellissimo sito di cui non ricordo il nome che contiene tutte le analisi delle sua canzoni...anche se la poesia è soggettiva. analizzandola la si priva di tutta la sua suggestone. cmq se me lo ricordo passo e te lo dico! ciao!

Darjo ha detto...

http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/01/11/974874-andre_davvero_poeta_quanto_vasco_rossi.shtml

premetto che naturalmente ognuno è libero di pensarla come vuole, ma ovviamente se io ho intitolato il post "il più grande poeta del secolo scorso" significa che sono all'opposto di questo opinionista e commento con una battuta: "oh faber perdona loro perchè non sanno quello che dicono".

ANDREA ORCIARI ha detto...

grande!!!! bravo, bravissimo, è e sarà sempre giusto ricordare il Nostro AMICO FRAGILE...
ho qualche foto evocativa di Fabrizio sul mio blog, se t va, dai un'occhiata!! ciao alla prossima!!!

Andrew ha detto...

grazie Faber

Pupottina ha detto...

ciao Ale....
buongiorno.... oggi da me piove a dirotto.... non sopporto più questa pioggia.....
da te com'è il tempo?

Ale ha detto...

per chi se lo fosse perso, consiglio vivamente di procurarsi la puntata di Che Tempo che fa andata in onda domenica sera...

pupottina: qui c'è il soleeeeeeee!!!!!!! :D