lunedì 2 febbraio 2009

Strappo dopo strappo, foglio dopo foglio

Ancora neve, o meglio, quello che si spaccia per neve. Quello che cade sulla città è solo un pasticcio di acqua e fango che si annida negli angoli più scuri, viscido e bastardo non se ne va dalle strade, dalle mie strade. Sono stanco di prendere delle scorciatoie per svegliarmi la mattina, e non pensare a quello che mi sta succedendo; sono stanco della malinconia, stanco di quella tristezza che spesso e volentieri cerco sadicamente, accompagnandomi con una canzone e qualche bel pensiero. Ma è la cosa che so fare meglio, sono me stesso nel mio guscio. Non posso e non devo lamentarmi con nessuno, una condizione inestimabile in cui ogni rifiuto è un sorriso e ogni graffio è una carezza sul cuore. E se l'inchiostro nero su un foglio di carta è in grado di salvarmi, deciderò se aggrapparmi, strappando una per una le pagine del libro, fino alla fine; manca la voglia e la forza di tenere in mano quelle parole, che sono troppo leggere per fissarsi sulla terra. Il dilemma è uno solo: è meglio un libro intatto e da sfogliare, o uno aperto con le pagine strappate a metà? La testa è fracassata da pensieri, trapanano il cervello costringedomi a tremare di paura; eppure la soluzione è vicina, il monossido di carbonio è dolce e saporito, condito con un bicchiere ghiacciato di Jack Daniel's rende l'atterraggio d'emergenza morbido e indolore. Facile ma così difficile. Fa caldo, troppo caldo, brucia le viscere e asseconda desideri altrui, mentre altre parole mi scivolano addosso, rispondendo al richiamo inconfondibile di un altro mondo. Vado a strappare un'altra pagina.

23 commenti:

Vane ha detto...

strappa pagine quanto vuoi e non smettere mai di scrivere questi racconti.. che valgono un tesoro^^..

bacini buona serata Ale..

..:: Symbian ::.. ha detto...

molto bello.

ciao

http://cristianbelcastro.blogspot.com

Sabatino Di Giuliano ha detto...

strappa pagine bianche e riempi pagine vuote
noi ti ascoltiamo attoniti
grazie ale

Kylie ha detto...

Un mio amico dice sempre di sentirsi la malinconia cucita addosso, senza possibilità di togliersela di torno...

Un abbraccio tesoro e buon martedì!

Maraptica ha detto...

Strappa via tutte le pagine che vuoi, basta che non metti da parte libri, quaderni e penne.... :*

Il Blog | Attualità | Psicologia ha detto...

Taglienti prospettive e dense atmosfere suburbane...

Ciao
Il Blog | Attualità | Psicologia

Darjo ha detto...

strappa pure, foglio dopo foglio le parole arrivano da te... buona giornata.

stellavale ha detto...

Non tollero più la neve, davvero.

Gollum ha detto...

Secondo me bisognerebbe tifare per le scimmie, magari sono più inteligentidi noi!


Ps: ti va uno scambio link?

fra ha detto...

Questo sembra essere per te uno dei momenti più bui, ma ricorda ke quando ne uscirai sarai più forte..ne sono certo!non vedo l'ora di rivederti sorridere come un tempo!!!un forte abbraccio:D

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

malinconia e tristezza ti pervadono ma sembri cmq deciso a non lasciarti divorare da quelle bestie feroci.

tommi ha detto...

resisti da una parte e lasciati andare dall'altra. sei pur sempre "umano"

ilcorrierePadano ha detto...

visitami anche tu!
www.corrierepadano.blogspot
www.corrierepadanoplus.blogspot.com.com
lega.mb94@yahoo.it

ilcorrierePadano ha detto...

ok,nessun problema..
ciao

Anonimo ha detto...

Può darsi che le parole siano troppo leggere per fissarsi sulla terra, ma sono abbastanza pesanti da penetrare sotto la pelle e restare dentro di noi e le tue restano :-))
http://specchio.ilcannocchiale.it

angel ha detto...

strappa via tutte le pagine solo non devi strapare le parole senza prima mettere nelle pagine. Scrivi cose bellissime.
Grazie della tua visita ao mio blog, ma l'idioma é portoghese e si vuoi capire quello che scrivo cé il tradutore di pagine. basta un clic.
Qualche modo é stato un piacere. io ritorneró sempre per leggerlo.
Baci.
angel

Donatella ha detto...

Le introspezioni sono e saranno sempre frustate in mezzo al petto, però siamo stati impastati di bene e di male e fino alla fine ci chiediamo dove sia l'uno e si nasconda l'altro.
Bella disquisizione dell'io, Ale, magistrale. Condita di "ottimo masochisimo" e "sano svaccamento alla Bukowski". Sei bravo. Un bacio

Donatella

Blogger ha detto...

Scrivi molto bene, hai solo 18 anni?
Ti linko, ci siamo trovati nei commenti sul blog 3my78, ma non avevo mai visitato, credo, il tuo blog.
Se nel mio blogroll, se vuoi fai lo stesso, solo se vuoi.
Ciao.
Blogger

Fabioletterario ha detto...

Non strappare, non strappare.
Regala!

@enio ha detto...

l'ossido di carbonio è inodore e insapore, molto usato per la dolce morte qualche anno fa!

l'incarcerato ha detto...

Ancora bello quello che hai scritto, si vede che dietro questo blog c'è un ragazzo di una sensibilità e maturità non indifferente.

Ma cerca di non estraniarti dal mondo anche se crudele, questo è un umile consiglio che un amico vero ti avrebbe dato....

Pandora ha detto...

complimenti per il blog, mi piace molto come scrivi, mi piacerebbe avere un tuo commento al mio, parla di una storia molto particolare che sto vivendo proprio in questo periodo

un saluto P.

Ale ha detto...

grazie ancora..le vostre parole mi lusingano