sabato 6 dicembre 2008

Un Nuovo Giorno

Poesia molto semplice scritta due estati fa. Approfittai dell'assenza dei miei genitori e della casa libera per sistemarmi sul balcone poco prima dell'alba, in attesa dell'ispirazione.

Un Nuovo Giorno

E' l'Alba
Il vento mattutino accarezza le verdi foglie

Il sole si muove a fatica
Sembra quasi fermo

I petali di una rosa, ancora umida,
si aprono timidamente

Gli uccellini cantano la loro lode agli Dei in cielo
Smettono per un attimo, distendono le ali e spiccano il volo

La città si sveglia dolcemente
E' l'inizio di un nuovo giorno

13 commenti:

reverso_2007 ha detto...

molto bella!!Complimenti...

Anna ha detto...

Non hai nessun fratello, Ale?

Anonimo ha detto...

poesia stupenda
grazie per il commento
universo on-line

Ale ha detto...

sì..ho una sorella Anna..

Pietro ha detto...

Semplice e bella

Matthew ha detto...

Soffice descrizione del momento migliore della giornata. Solo se arriva dopo una notte senza sonno, però...

Anna ha detto...

Ah, allora non stai così solo.

Ale ha detto...

sì..sto così solo..fidati

Calogero Parlapiano ha detto...

grazie per i complimenti e per i tuoi passaggi..
continua ad esprimerti, a rendere poetica la tua vita, fin quando ci sarà un emozione da descrivere: fallo.
bravo, ciao!

Donatella ha detto...

I voli, caro Ale, possono portare lontano ma possono anche stroncarti le ali se usate a ritmo serrato... consentimi il maternalismo, ogni tanto mi "esce".
Bel pezzo, in ogni caso la positività sta tutta nel fatto di ricominciare ogni giorno.

con affetto, grazie del salto che hai fatto da me e grazie delle parole che hai lasciato, a suggello della tua innegabile vena poetica.

Donatella

*ChocolateLila* ha detto...

Ti ho già risposto sul mio blog, ma posto il mio commento anche qui perchè voglio DAVVERO che tu lo legga, non voglio che vada persa la voglia che ho di farti sentire che CI SONO.



Ale... non mi hai trasmesso affatto negatività, ma solo una voglia gigante di dartelo davvero, quell'abbraccio.
Forte forte forte per farti sentire che s i p u ò essere diversi, se cosi non ci si piace.

Che se non ti sei dato, non ti sei aperto, che sei hai perso occasioni... puoi scegliere di non farlo.

Puoi stare fermo con la testa tra le ginocchia e pentirti di non averlo fatto.
Strisciare lungo i muri della tua vita.

Oppure puoi alzarti e camminare al centro. Guardare tutto intorno, perchè dal centro ci riesci.
E avere una percezione differente delle cose.

Non per fare la saggia, quella che c'ha capito tutto della vita perchè diosanto se non è cosi. Ma perchè da "maledetta", io cammino sempre al centro. I muri non mi piacciono e non posso stare sul marciapiede perchè-è-sicuro.

Sono contenta di averti trovato: sei un'altra "realtà che manca" tra le altre realtà che vorrei avere qui tra il mio quotidiano, però ci sei lo stesso.
E non è bello? :-P

Ti abbraccio forte.

jack ha detto...

WoW,bellissima poesia.Complimenti Ale ;) Dovresti alzarti più spesso presto,ehehe.Ciao,ancora complimenti ;)

Anna ha detto...

ChocolateLila: Il tuo commento è bellissimo